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Riscaldamento: perché è così importante riscaldarsi prima dell'esercizio?

Qualunque sia l'attività sportiva praticata e la sua intensità, il riscaldamento che si pratica all'inizio dell'allenamento o prima di una competizione è una fase essenziale. Lo scopo di questo riscaldamento è quello di preparare il corpo per uno sforzo, sollecitando delicatamente il cuore e i muscoli. Ma perché riscaldarsi? Ciò migliora le possibilità organiche, le capacità motorie del corpo e le prestazioni. Il riscaldamento agisce sul corpo aumentando la temperatura corporea. Il flusso sanguigno e l'irrigazione del corpo sono aumentati consentendo al sangue di fluire più velocemente. Questo fenomeno favorisce l'apporto di ossigeno e l'evacuazione dell'anidride carbonica. Anche la ventilazione polmonare e la velocità di contrazione muscolare sono aumentate. Il riscaldamento agisce anche sulle capacità motorie promuovendo una migliore trasmissione degli impulsi nervosi. Il riscaldamento aiuta anche a prevenire lesioni corporee come allungamenti o strappi, grazie all'aumento della temperatura corporea e dell'elasticità muscolare. Le prestazioni sportive sono migliorate soprattutto quando si tratta di concentrazione. Esistono diverse tecniche di riscaldamento che possono variare a seconda dello sport praticato.

 

L'atleta esperto costruirà quindi, a volte in collaborazione con un allenatore, un programma che combina i movimenti di riscaldamento dei muscoli sollecitati. Non fare uno sforzo troppo intenso durante il riscaldamento. I movimenti rapidi sono quindi da evitare. Per un riscaldamento classico, vale a dire quello di una persona che pratica un'attività per rimanere in salute e che non è un atleta di alto livello, si ritiene che una sessione di quindici minuti sia una buona media.

 

Durante questo periodo, non dimenticare di idratarti bene perché tutte le attività sportive causano una notevole perdita di acqua. Un riscaldamento standard ruoterà attorno a cinque fasi principali. Il primo passo aumenterà la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la pressione sanguigna. È possibile fare una piccola corsa di cinque minuti o una piccola corda da salto. Questo primo passo consente di produrre calore negli arti inferiori. Il secondo stadio ha lo scopo di produrre calore nel tronco, ad esempio per serie di addominali. Il terzo passo permetterà di fare calore nelle spalle, nelle braccia, nelle mani e nel collo per serie di cerchi con le braccia (invertendo la rotazione), per rotazioni del collo e serramento delle mani. Dopo questi esercizi di riscaldamento, inizia la fase di stretching: quelli della schiena e poi quelli dei muscoli delle gambe e dei glutei. Il tratto dovrebbe durare trenta secondi ed essere fatto gradualmente, espirando. In generale, questo riscaldamento, qualunque siano le tecniche e gli esercizi praticati, deve essere sempre fatto gradualmente, senza forzature.

 

Nota: il riscaldamento non è praticato solo dagli atleti, ma anche dai musicisti, soprattutto con il riscaldamento delle mani o dai cantanti che scaldano la voce prima di sottoporre le loro corde vocali a uno sforzo troppo intenso.